In Sardegna abbiamo diversi tipi di dolci che variano in base alle zone ma forse il più conosciuto in assoluto, vuoi anche grazie al menù da agriturismo che l’ha eletto a dolce tipico, è la “seada” (anche detta “sebada“).

Non è il classico dolce burroso e zuccheroso, ma possiamo considerarlo piuttosto un dolce senza troppi fronzoli e abbastanza laborioso. Certo mentre sei seduta al pc e ti vien voglia di qualcosa di dolce fai prima ad impastare due biscotti che a metter su una seada. Solo per cercare il formaggio adatto (che deve essere morbido e appena fatto) io ho dovuto girare un paio di negozietti di quelli piccoli, bui ma pieni di salumi e formaggi dall’odore inebriante.

Dicevo è laborioso e richiede tempo e quindi si prepara in determinate occasioni e mai sole e sconsolate a casetta vostra. Anzi questo dolce richiede grande partecipazione collettiva, quindi se decidete di prepararlo non impastate 500 gr di farina ma almeno 1 kg (le più ardite anche 1,5kg ma io già a 500 gr vedevo la Madonna) ed è d’obbligo la telefonatina di adunata a mamma, zie e cugine e nel giro di dieci minuti più che una sessione di cucina diventa una riunione di famiglia.

La scena si svolge più o meno così nella casa della malcapitata che ha avuto la brillante idea. Ci si scambiano opinioni sulla ricetta. C’è la zia che prende la parola perche lei il formaggio lo cuoce, mentre tua mamma continua a insistere imperterrita che il formaggio si mette a crudo, ma che mia nonna paterna in effetti lo faceva cuocere e che lei ci metteva la menta mentre tua nonna materna solo la buccia dell’arancia. Poi la cugina insiste che lo strutto nella sua ricetta è molto di più e che sua cognata lo scalda nel forno. Andando avanti così per circa mezz’ora e la discussione si infervora fin quasi a sfiorare la rissa quando si tratta di tirare le sfoglie di pasta ma qui mi fermo e stendo un velo pietoso.

Una volta sistemata la pasta sul ripiano di legno inizia la parte più divertente, la catena di montaggio per l’inserimento del ripieno con annessa chiusura della seada. Ognuna ha la sua area di competenza e quindi si trascorre la serata farcendo circa 200 sedas e raccontando tutti gli ultimi avvenimenti in famiglia fino al quinto grado di parentela.

Insomma, questa piccola introduzione serve per spiegare che alla fine ogni famiglia ha la sua ricetta testata negli anni e questa è la nostra.

Al contrario della preparazione, la cottura di questo dolce è molto veloce. Bisogna immergerla nell’olio caldo e friggerla fino a farla diventare bella dorata. Si può mangiare così semplice oppure accompagnata dal miele o da zucchero. I più arditi da entrambi!

Ma veniamo al procedimento. Per prima cosa bisogna preparare la pasta. Lasciarla riposare coperta per 30 minuti. In questo lasso di tempo si prepara il formaggio e lo si taglia in dischi di misura leggermente più piccola di quella con cui si taglierà la pasta, che solitamente deve misurare 12 cm di diametro. (Il formaggio può essere usato anche crudo.)
Una volta riposata la pasta, la si taglia a pezzi e la si lavora con la macchina per tirare le sfoglie. Si può fare anche a mano con il mattarello e tanto olio di gomito. Ma lo spessore dev’essere di circa 3mm quindi io consiglio caldamente la macchina soprattutto se avete impastato 1,5 kg di farina.

Si stende una striscia di pasta e sopra si mette un disco di formaggio e si copre con un altro disco di pasta. Si taglia con l’apposito attrezzino (che io non ho trovato) o si usa un tagliapasta classico e si definisce il taglio con una rotella. Perchè la seadas deve avere il bordo frastagliato. Ho visto anche che qualcuno usa i rebbi di una forchetta ma con la rotella è molto più veloce..

Una volta pronte si mette a scaldare l’olio in una padella. Si immergono nell’olio caldo e con un mestolo si versa l’olio sulla parte che rimane scoperta in modo da farla cuocere più uniformemente.

In questo breve video i vari passaggi per la preparazione delle seadas:

Riepilogo ingredienti ed esecuzione

Per la pasta
– 500 gr di farina di grano duro
– 3 cucchiai di strutto ammorbidito
– 1 uovo
– 1 tazza di acqua tiepida

Esecuzione:
In una ciotola mescolare insieme la farina, lo strutto, l’uovo e l’acqua. (la quantità dell’acqua varia in base al tipo di farina utilizzata, quindi potrebbe servirne di meno oppure di pù). Impastare fino a quando la pasta non sarà morbida e liscia. Coprire e lasciar riposare per 30 minuti.

Ripieno:
– 500 gr di formaggio morbido appena fatto
– la buccia di 2 arance grattuggiata
– 6 o 7 foglie di menta (a piacere)

In una pentola sul fuoco mettere 2 cucchiai di acqua e il formaggio tagliato a pezzi piccoli. Mescolare fino a quando il formaggio non si sarà completamente fuso. Aggiungere l’arancia e la menta tritata. Mescolare bene. Mettere il formaggio fuso in una teglia, stenderlo bene e lasciarlo raffreddare. Una volta freddo, prendere un tagliapasta e tagliare il formaggio in tanti dischi.

seadas

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