L’altro giorno su “twitter” si parlava del liquore di mirto e mi è venuta voglia di farlo a casa come tanti anni fa.  Se hai avuto la fortuna di provare le specialità sarde, magari in un vero agriturismo, a fine pasto ti sarà capitato di sentirti fare questa domanda: “Gradite un mirto?”.

Il mirto non è altro che un liquore dolce che si ottiene dalle bacche dell’omonima pianta. Si raccoglie proprio in questo periodo e occorrono circa due mesi per avere il prodotto finito. Certo, basta andare in un supermercato qualsiasi per poterlo acquistare, ne esistono di diverse marche e alcune davvero buone, ma vuoi mettere la soddisfazione di offrire un mirto “home made” e per giunta di ottima qualità.

Ogni famiglia ha la sua ricetta, potremo stare qui delle ore a discutere sulla quantità di zucchero o sul tempo di macerazione, ognuno ha la sua versione, ma per farla breve io farò riferimento ad una ricetta collaudatissima che usiamo in famiglia ormai da decenni, la ricetta di mamma, custodita gelosamente tra le foglie ingiallite di un vecchissimo “Cucchiaio d’argento“.

Una volta deciso di cimentarmi in quest’avventura, non restava altro che andare in giro per le campagne a cercare mirto. Facile direte voi, come cercare uova nel pollaio, dato che vivi in Sardegna, dove il mirto cresce ovunque. E invece non sempre è così.

Dopo qualche giro ho trovato il mio mirto in un posto in cui non credevo fosse più possibile, ed è stato come assistere ad una piccola magia. Ma per capire meglio bisogna che vi spieghi che il 23 luglio di due anni fa in questa zona c’è stato un incendio devastante, che ha incenerito ettari su ettari di campagna, di bosco, distruggendo in un solo pomeriggio magazzini, laboratori, serre e tutto ciò che ha trovato sul suo cammino.
Tra gli sfortunati colpiti da questa calamità, c’eravamo anche noi e della campagna di famiglia, prima selvaggia e ricca, non sono rimasti che pochi oleandri, una casa dalle finestre bruciacchiate e una gatta furba che aveva scelto il giorno giusto per rimanere chiusa dentro casa.

E il fuoco è come l’acqua, si porta via tutto. Alcune cose le puoi ricomprare ma come abbiamo avuto modo di constatare sulla nostra pelle certe cose non si possono rimpiazzare. Cose che vanno oltre il valore materiale, come l’albero che hai piantato con tuo babbo o quegli attrezzi che avete costruito insieme quando eri bambino. Certe cose spariscono e tu non puoi fare altro che rimpiangerle e provare una profonda nostalgia.

E così quando domenica sono andata a vedere le vecchie piante di mirto ho assistito ad un piccolo miracolo della natura. Dallo scheletro delle piante bruciate erano comparsi i nuovi rami. Brillavano di un bel verde chiaro, come quello dei germogli e ogni ramo era carico di meravigliose bacche di mirto grandi e succose.

E in una domenica assolata mi son ritrovata di nuovo immersa nel verde, con le mani tinte di viola, un bel sorriso stampato in faccia e una strana sensazione di felicità.

E con un bicchiere di questo mirto saluto tutta la #SardiniaConnection di twitter.

Ricetta del liquore di Mirto
ingredienti:
1 kg di bacche di mirto
1lt di alcool + 1 lt
300 gr di zucchero
1 lt + 1/2 di acqua

Se alla fine vi serviranno ben due litri di alcool per coprire le bacche dovete raddoppiare le dosi di acqua e zucchero. Lavare bene il mirto e asciugare le bacche con uno straccio. In un recipiente capiente mettere il mirto e coprirlo con l’alcool. Nei giorni seguenti fare attenzione che il mirto sia sempre coperto dall’alcool. La seconda bottiglia di alcool serve proprio per le aggiunte successive. Quando vedete che il mirto è scoperto aggiungerne per ricoprirlo.

Lasciare in infusione per 30/40 giorni. A questo punto filtrare l’alcool e metterlo da parte. Le bacche di mirto dovranno essere spremute o utilizzando un torchietto oppure con il vecchio metodo dello straccio. Mettere il mirto in uno straccio pulito e strizzare bene per far uscire tutto il succo andando ad aggiungerlo all’alcool.
In una pentola far bollire l’acqua insieme allo zucchero per almeno dieci minuti (da quando bolle). Spegnere la fiamma e far raffreddare l’acqua. A questo punto aggiungere l’acqua al mirto e imbottigliare. Il mirto è pronto ma va lasciato riposare per un mese per ottenere un prodotto migliore.

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